Come congelare i cibi
A pochi giorni dalla pubblicazione della guida sul burro light, il blog solo ricette vi offre una nuova mini guida, come congelare in casa. Tutti gli alimenti sono soggetti ad alterazioni dovute all’azione di microrganismi [batteri, muffe], che si sviluppano anche a causa della presenza di acqua all’interno dei cibi. Con il congelamento l’acqua viene trasformata in ghiaccio che non può più essere utilizzata dai batteri per la loro attività e di conseguenza gli alimenti si conservano più a lungo.
Tutti i Vantaggi
Il congelamento mantiene quasi completamente inalterate le caratteristiche nutrizionali di un alimento, congelando il cibo possiamo permetterci di avere in casa delle scorte. Da non trascurare in fine la possibilità di avere a disposizione per tutto l’anno prodotti di stagione, soprattutto nel caso di verdure e frutta.Per la congelazione domestica si utilizza il freezer, solitamente situato nella parte bassa oppure in quella alta del frigorifero. L’apparecchio più adatto a conservare i cibi diversi mesi deve riportare sullo sportello almeno 3 stellette: raggiunge la temperatura di -20°.
Il confezionamento dei cibi congelati
I cibi devono essere riposti in confezioni sigillate, per ripararli dall’aria e dall’umidità che potrebbero alterarli; inoltre non devono venire in contatto fra loro, per non contaminarsi. Gli imballaggi ad aria, acqua, vapore e grassi, devono essere resistenti al freddo e non devono trasmettere odori. E’ utile applicare su ogni confezione un’etichetta con l’indicazione del contenuto e la data di congelamento. Per il confezionamento si possono riutilizzare contenitori già usati, come vasetti, bottiglie o barattoli di plastica, per esempio quelli dello yogurt, purchè perfettamente puliti e asciugati. In commercio esistono imballaggi diversi. a seconda delle carateristiche dell’alimento. Per i cibi solidi, alimenti quali frutta, verdura, carne pesce, pane si possono usare contenitori in plastica rigida, sacchetti speciali in polietilene, fogli o contenitore in alluminio, tutti di vari formati. Piatti precucinati, sono indicate le vaschette in alluminio di diverse forme e dimensioni, da chiudere con gli appositi coperchi in cartoncino plastificato o con un pezzetto di alluminio. Questi contenitori possono essere passati direttamente in forno tradizionale (non nel microonde per il quale servono delle apposite vaschette). Liquidi, si possono impiegare contenitori in plastica o alluminio oppure bottiglie di cartone speciale parafinato. Poichè i liquidi congelando aumentano di volume è importante non riempire completamente il recipiente, per evitare che scoppi. Attenzione non bisogna mai usare recipienti in vetro e terracotta, perchè potrebbero rompersi. Se il vostro frigofiero lo permette, perchè molto capiente, dopo il congelamento i cibi possono esseri raggruppati per categoria di aliementi, per facilitarne il ritrovamento.
Come trattare i cibi
Gli alimenti devono essere adeguatamente preparati prima del congelamento, in modo che siano pronti per la cottura o il consumo appena scongelati e mantegano il più a lungo possibile le loro caratteristiche. La frutta e Verdura vanno lavati, asciugati e privati delle parti sciupate. Le verdure si consiglia di tagliarle a piccoli pezzi e devono essere scottate in abbondante acqua bollente, 2-3 minuti dalla ripresa del bollore, poi passate in acqua fredda e asciugate con un telo da cucina. Frutta e ortaggi conservati a una temperatura di -20° mantengono intatte le loro caratteristiche fino a un massimo di 12 mesi. La Carne va privata di parti grasse, ossa, tendini, frattaglie. A -20° manzo, vitello e pollame si conservano fino a 9 mesi, maiale e coniglio fino a quattro mesi. Il Pesce deve essere svuotato dalle viscere, privato di squame, pinne e coda e si consiglia di lavarlo prima di congelarlo. Ai pesci grossi si consiglia di tagliare la testa. Alimenti precucinati - è consigliabile non cuocere del tutto le preparazioni da consumare calde, ma terminare la cottura durante o dopo il congelamento. Per un migliore risultato è meglio usare poco sale, perchè tende a seccare gli alimenti e pochi aromi, perchè tendono a dispedersi. E’ meglio limitare anche i condimenti grassi e le salse. Sale, condimenti e aromi possono essere aggiunti quando si riscalda la preparazione. E’ sconsigliabile congelare gli arrosti, che diventerebbero troppo secchi, e i fritti che risultano diventare mollicci, non dimenticate che i cibi precucianti si conservano a -20° fino a 5 mesi.
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29 Settembre 2006 @ 8:04 pm
Ciao,
volevo sapere se si può congelare la pasta per pizza già lievitata e se ci sono accorgimenti particolari da usare per decongelarla. Ho provato a farlo ma non sempre ho ottenuto il risultato sperato, anche se devo dire che non viene poi cosi male ma non è come appena fatta e usata subito. Vi ringrazio anticipatamente e vi saluto.
ALEX
5 Ottobre 2006 @ 2:28 pm
Ciao Alex, grazie per essere passato da qui …..
Per quanto riguarda la tua domanda, ti consiglierei di non congelare la pasta per la pizza, come anche tu hai potuto sperimentare il risultato finale non è lo stesso, questo è dovuto dal fatto che il congelamento interrompe il processo di lievitazione. Non possono essere congelati con sufficiente rapidità alimenti di grosso spessore o massa. La rapidità di congelazione è il presupposto indispensabile per poter mantenere inalterati i tessuti che compongono l’alimento. Più veloce è il tempo di congelamento, più piccoli risulteranno i cristalli di ghiaccio che si formano all’interno del prodotto quindi minori i danni anche in fase di scongelamento.
Io ho provato a far congelare i cubetti di lievito di birra, sicuramente più comodo che far congelare la pasta già pronta (anche per una questione di spazio nel freezer) ma comunque, anche in questo caso alla fine la pizza non risulta soffice e fragrante come quando appena impastata e infornata.
7 Maggio 2007 @ 1:04 pm
se io scongelo un cibo e lo cuocio, se avanza posso ricongelarlo?
grazie, samantha
7 Maggio 2007 @ 3:00 pm
Ciao Samantha,
come te molte altre persone hanno fatto questa domanda. Ci sono opinioni discordanti su questo tema. In molti sostengono che se un cibo viene surgelato da crudo, scongelato, cucinato poi è possibile ricongelarlo ma in linea di massima, per una corretta igiene e per non correre rischi, il mio suggerimento è quello di non farlo poichè quando i cibi sono in fase di scongelamento, i batteri in essi contenuti iniziano a moltiplicarsi. Se i cibi sono ricongelati i batteri non muoiono e saranno ancora presenti quando il cibo viene di nuovo scongelato e consumato. Introdurremmo nel nostro organismo batteri che potrebbero causarci come minimo spiacevoli problemi intestinali. C’è chi sostiene che durante la cottura questi batteri vengano eliminati quindi surgelando e scongelando non dovrebbero essercene ma comunque il consiglio rimane quello di cosumare subito i prodotti surgelati e di non ricongelarli, meglio non correre inutili rischi.
11 Gennaio 2008 @ 1:27 pm
Gentile redazione,
Vi scrivo per una domanda a cui non sono riuscita ancora rispondermi. Vorrei sapere se fosse possibile, senza gravi alterazioni, dopo aver scongelato e cucinato del pesce, ricongelarlo. RingraziandoVi anticipatamente per la disponibilità, resto in attesa di un Vs cortese parere e Vi saluto.
Debora
17 Marzo 2008 @ 11:16 pm
Vorrei sapere se posso congelare il passato di verdure che preparo per il mio bimbo di 7 mesi e se le verdure perdono le loro proprietà nutritive. Poi vorrei anche sapere se è vero che le patate (lesse) non vanno mai congelate. Grazie!
Silvia
5 Aprile 2008 @ 11:39 am
circa due mesi fa ho congelato un sugo di pesce (scampi). Vorrei sapere se è ancora buono da cucinare e se esiste una tabella sui tempi d congelazione, grazie
20 Maggio 2008 @ 9:40 am
Vorrei sapere per quanto tempo posso conservare il pane fatto in casa congelato. E se va bene congelarlo dopo che l’ho cotto.
Grazie saluti.
Nadia
26 Giugno 2008 @ 12:40 pm
Salve a tutti!
In tema di blackout abbiamo tolto qualcosa da congelatore (che si stava scongelando) e l’abbiamo messo in frigo. Abbiamo sbagliato, ci sono controindicazioni? Qualcosa l’abbiamo cucinata entro poche ore (fritto), ma qualche fetta di pane è rimasta nel frigo.
Inoltre, spesso i supermercati (in verità l’ho visto dappertutto) fanno scongelare i prodotti ogni volta che i fornitori glieli portano, ed anche quando devono caricare questa merce, quella che si trova nei loro freezer si scongela nuovamente (per esempio ho comprato dei gelati ed erano come una pappina).
Tutti questi scongelamenti moltiplicano i batteri.
Ma se, per esempio, si tratta di alimenti da cucinare o friggere, i batteri non muoiono?
Ed in ogni caso come ci si può tutelare da questi inconvenienti?
Che superficialità che c’è in giro…. poi quando si sta male vengono i dolori (anche al portafoglio)!!!
Saluti a tutti.
6 Ottobre 2008 @ 3:09 pm
La tematica è molto complessa ed articolata…
Perchè a volte il gelato presenta sulla sua superfice dei pezzetti di ghiaccio?
9 Ottobre 2008 @ 8:40 am
Effettivamente è una domanda molto specifica, spero di essere in grado di rispondere correttamente.
Dovrebbe essere più o meno cosi: quando il gelato presenta dei pezzetti di ghiaccio in superficie o all’interno, significa che ha subito uno sbalzo di temperatura, nel senso che magari durante il trasporto o quando viene esposto per la vendita, si spezza la catena del freddo, quindi il prodotto subisce uno scongelamento e un successivo ricongelamento, questo fa si che le particelle di acqua contenute all’interno del gelato, non siano più molto piccole e invisibili ma che con il successivo congelamento, diventino più grandi e quindi visibili. Questo può capitare anche in casa quando magari si serve il gelato e poi si lascia fuori dal congelatore la vaschetta per un pò troppo tempo, e si ripone solo quando il gelato è ormai molto sciolto. Purtoppo però non abbiamo alcuna possibilità di controllare il gelato che acquistiamo al supermercato e quindi ci accorgiamo di questo problema solo a casa, all’apertura della confezione.